“Vivi davvero”, titolo di una canzone di successo di qualche anno fa, ci aiuta a sintetizzare l’invito che Gesù fa oggi ai suoi discepoli e a tutti noi: Avete una vita da custodire senza trattenere, da manifestare senza nascondere. Siete sale, siete luce, siete portatori di un dono che è legato profondamente alla terra, agli uomini, al mondo.

Ecco i primi passi della vita pubblica di Gesù, seguiti al pubblico riconoscimento, da parte di Giovanni Battista, che egli era il Messia preannunciato dai profeti. Come riferisce il vangelo di oggi (Matteo 4,12-23), egli lasciò l’insignificante villaggio di Nazareth per trasferirsi “in città”, vale a dire, per quella regione, Cafarnao. Cafarnao era in Galilea, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali del quale aveva parlato il profeta Isaia, nei termini riportati dalla prima lettura di oggi, puntualmente ripresa dall’evangelista: “Terra di Zàbulon e terra di Nèftali!

Ecco i primi passi della vita pubblica di Gesù, seguiti al pubblico riconoscimento, da parte di Giovanni Battista, che egli era il Messia preannunciato dai profeti. Come riferisce il vangelo di oggi (Matteo 4,12-23), egli lasciò l’insignificante villaggio di Nazareth per trasferirsi “in città”, vale a dire, per quella regione, Cafarnao. Cafarnao era in Galilea, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali del quale aveva parlato il profeta Isaia, nei termini riportati dalla prima lettura di oggi, puntualmente ripresa dall’evangelista: “Terra di Zàbulon e terra di Nèftali!

Nel battesimo di Gesù tutti noi, comunità credente, possiamo riconoscere l’inizio di una nuova storia per l’umanità. Quest’evento, infatti, conferma che nel profeta di Galilea, Dio si è fatto presente come Padre e come Figlio, che solo conosce il Padre e può rivelarlo (Mt 11,27). È il Padre che costituisce Gesù, Signore e Cristo: è Figlio del Padre (Mt 3,17).

Giovedì, 05 Gennaio 2017 20:04

Epifania del Signore

La prima manifestazione pubblica, a livello globale, diremmo oggi, da parte di Gesù si rifà al giorno della prima Epifania che noi cristiani celebriamo, ricordando la venuta dei Re Magi a Betlemme per adorare il Salvatore. Oggi, a distanza di 2016 anni riviviamo la stessa esperienza dei tre sapienti, andando anche noi dietro alla nostra vera stella che è Gesù.

“Nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge” (Gal 4,4). Così Paolo descrive il Cristo venuto nella carne, che è entrano nella storia umana, uomo fra gli uomini. “Nato da donna” è espressione spesso adoperata dalla mariologia per dare risalto a Maria Madre del Dio fatto uomo e alla sua figura di modello e di maternità anche per noi.

Sabato, 17 Dicembre 2016 10:31

Attendiamo il Natale con Maria e Giuseppe

Nel Vangelo di quest’oggi san Matteo ci presenta come avvenne la nascita di Gesù, aiutando il lettore a capire sin da subito: chi è Gesù? Da dove viene? Come può essere “figlio di Davide”, e al contempo “figlio di Dio”? Sin dalle prime righe è chiaro: l’angelo rivela a Giuseppe che Colui che è in Ma-ria è generato dallo Spirito Santo.

In un mondo che non crea posto alla speranza, non crede che ci sia Qualcuno che sa e può donarla, e quindi la considera solo un’utopia che non ha radici nella realtà, e così ne cerca solo i ‘surrogati’, la Chiesa, oggi, terza domenica di Avvento, ci invita alla Gioia: “Rallegratevi sempre nel Signore, ve lo ripeto, rallegratevi. Il Signore è vicino”. (Fil. 4,4)

Mercoledì, 07 Dicembre 2016 15:14

Oggi contempliamo la Vergine Tutta Santa

Mentre ancora riflettiamo sulla figura e sul messaggio di Giovanni Battista, che alcuni giorni fa ci invitava alla conversione, oggi apprendiamo che questo itinerario spirituale ci viene facilitato dalla presenza e dall’intercessione della Vergine Maria. Nel tempo di Avvento infatti Maria compare come colei che ci sprona a predisporre gli animi alla venuta del Salvatore, poiché proprio Lei è la Madre del Verbo Incarnato.

Mercoledì, 07 Dicembre 2016 14:20

Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino

Giovanni il Battista predicava nel deserto della Giudea dicendo: convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino (Mt 3,2). Gesù cominciò a predicare lo stesso annuncio: convertitevi perché il regno dei cieli è vicino (Mt 4,17). Tutti i profeti hanno gli occhi fissi nel sogno, nel regno dei cieli che è un mondo nuovo intessuto di rapporti buoni e felici. Ne percepiscono il respiro vicino: è possibile, è ormai iniziato. Su quel sogno ci chiedono di osare la vita, ed è la conversione.

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