Sabato, 27 Giugno 2009 01:00

Il Papa, segno di contraddizione e pietra di scandalo per il mondo di oggi

11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.
Mt. 5,11-12

34 Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione
35 perché siano svelati i pensieri di molti cuori.
Lc. 2, 34-35

7 Onore dunque a voi che credete; ma per gli increduli la pietra che i costruttori hanno scartato è divenuta la pietra angolare,
8 sasso d’inciampo e pietra di scandalo.
1Pt. 2, 7-8

Il viaggio apostolico di Benedetto XVI in Africa, una missione voluta per portare un messaggio spirituale di pace, giustizia e riconciliazione al Continente è stato segno di contraddizione con le sue dichiarazioni ai giornalisti contro il preservativo a proposito del tema dell’AIDS, che sta devastando l’africa in questo secolo.

I media hanno strumentalizzato le parole del Papa sull’AIDS e le hanno offerte in pasto a quanti sulla base dei loro resoconti hanno decretato contro di lui un ostracismo che esula dagli stessi canoni laici.

Il Papa ha ricordato che la Chiesa cattolica è da sempre presente in Africa con molte opere di carità ed in particolare di prevenzione ed assistenza ai malati di AIDS. Non basta arginare questa tragedia solo con i soldi, tragedia che non può essere superata solo con la distribuzione e l’incentivo all’uso dei preservativi, anzi le statistiche dimostrano che ne aumentano il problema. Serve invece, ha proseguito, un comportamento umano, morale e corretto e una grande attenzione verso i malati: “soffrire con i sofferenti”.

Il Papa ribadisce quindi, tre linee d’azione nella lotta contro l’AIDS, in un primo luogo “l’educazione alla responsabilità delle persone nell’uso della sessualità” e il “riaffermare il ruolo essenziale del matrimonio e della famiglia”. In secondo luogo la ricerca e l’applicazione delle cure efficaci contro l’AIDS, mettendole a disposizione del più ampio numero di malati attraverso iniziative ed istituzioni sanitarie. Infine l’assistenza umana dei malati di AIDS, come di tutti i sofferenti, che da sempre sono nel cuore della Chiesa.

Prima la Francia, poi la Germania e la Ue, si sono schierati contro il Papa, contro le sue opinioni a proposito dell’inutilità dell’uso del preservativo per combattere l’AIDS in Africa.

Durissime le reazioni che sono arrivate dalla Francia, dove il portavoce del ministro degli Esteri Eric Chevallier ha definito le parole papali «una minaccia per le politiche che regolano la sanità pubblica»; mentre il ministro della Sanità belga, Laurette Onkelinx, ha ritenuto che esse «potrebbero distruggere anni di prevenzione e informazione e mettere in pericolo molte vite umane». Reazioni durissime anche in Germania: perfino il vescovo ausiliario di Amburgo ha criticato il Papa, mentre il ministro della Sanità Ulla Schmidt, e quello della cooperazione hanno firmato un comunicato nel quale si afferma che «i preservativi salvano la vita, tanto in Europa quanto in altri continenti». Il governo spagnolo ha deciso di inviare in Africa un milione di condom per combattere l’AIDS e la Ue non ha nascosto le sue perplessità: uno dei portavoce ha dichiarato che la Commissione «sostiene da sempre l’uso dei preservativi. La loro funzione, come uno degli elementi contro la diffusione dell’HIV, è nota». Il New York Times, nell’editoriale, giudica «irresponsabile accusare i preservativi di peggiorare l’epidemia», quando le autorità sanitarie internazionali li considerano invece «una componente fondamentale di ogni programma di prevenzione».

Il Papa è stato bersagliato, addirittura condannato in Belgio dove si è votata in Parlamento una mozione in cui si giudicano “inaccettabili” le dichiarazioni sull’uso del preservativo fatte da Benedetto XVI .

A guardar bene, pare quasi che in questa compatta alzata di scudi dei governanti di mezza Europa sia sotteso un disegno preciso. Un disegno volto a screditare il Papa, alterando volontariamente il contenuto delle sue parole e delle sue azioni.

Tutto il mondo politico occidentale con attacchi pretestuosi, discutibili e insolenti, bersaglia il Papa. Proprio coloro che credono di avere voce suprema per il bene della umanità, ma che sappiamo bene essere i primi fornitori di armi, i primi nello sfruttamento dei Paesi in via di sviluppo, disinteressati, anzi spesso volutamente di ostacolo al progresso dei paesi più poveri, come in Africa e nel resto del mondo sottosviluppato, nascondendo verità a loro scomode.

Studi e relazioni in Uganda infatti hanno confermato le parole del Papa, in favore di una politica di educazione sulla sessualità, il famoso metodo A. B. C. (Astinenza, Fedeltà, Condom), a fronte del quale si è vista negli anni una drastica diminuzione dei nuovi casi di contagio, mentre gli stessi fatti smentiscono i portavoce delle grandi Nazioni, mostrando il fallimento della politica del solo uso del preservativo, infatti in 20 anni si contano ancora più di 30 milioni di persone malate di AIDS in tutto il mondo, certo un minor utilizzo di preservativi vorrebbe dire anche minor introiti per coloro che li producono, e questo dovrebbe indurre una qualche riflessione. Infine, nonostante qualcuno potrebbe dissentire, sembra che la stessa natura si ribelli a ciò che è difforme dalle sue regole, è ben noto infatti che in molti casi anche l’omosessualità è veicolo di trasmissione dell’AIDS soprattutto in occidente, ne è infatti prova la morte di alcuni cantanti e attori di fama internazionale notoriamente omosessuali.

“Anche gli scienziati sono con il Papa”, Questa conclusione è contenuta in un studio pubblicato dalla nota rivista scientifica britannica “The Lancet nel 2000”. È una delle conferme scientifiche di quanto affermato da Papa Benedetto XVI. A sostenere la correttezza scientifica della posizione del Papa non è dunque soltanto Edvard le cui posizioni sono state riportate su Avvenire del 21 marzo. Sfogliando le riviste scientifiche e mediche di questi vent’anni di lotta all’AIDS troviamo numerose conferme alla fallibilità dei profilattici.

I vescovi del Camerun definiscono ‘‘molto grave’’ l’atteggiamento di alcuni mass media, sostengono che (i mass media) “hanno trascurato gli aspetti essenziali” del messaggio del Papa in Africa su povertà, riconciliazione, giustizia e pace:. In particolare, i presuli denunciano che la polemica sui preservativi ha oscurato il dramma di tanti africani che muoiono a causa di malattie, povertà e guerre fratricide. Ne lamenta l’episcopato del Camerun, “non si sono ricordati gli sforzi straordinari della Chiesa africana per debellare l’AIDS. Un impegno che si concretizza nelle tante strutture cattoliche che accolgono e danno assistenza morale, medica e spirituale ai malati di AIDS.

Se i media occidentali non hanno capito la portata del viaggio di Benedetto XVI in Africa, lo hanno invece compreso bene i camerunensi che, hanno accolto il Papa con gioia ed entusiasmo. I fedeli africani sanno che il Santo Padre ‘‘mette l’uomo al centro delle sue preoccupazioni e richiama l’insegnamento di Cristo’’. I vescovi ribadiscono, infine, che la Chiesa permette ad ognuno di valorizzare la propria dignità di figlio adottivo di Dio.

Ricordano che anche nella cura dei malati di AIDS, la Chiesa cattolica porta uno sguardo nuovo sull’uomo e sul mondo.

Il messaggio del Papa ha portato una speranza, un input di amore del Redentore del mondo, con il Signore Gesù possiamo uscire dalla miseria e guardare in alto, dando dignità ad ogni essere umano che è creato ad immagine di Dio.

Anche Giovanni Paolo II è stato molto contestato e non accettato, soprattutto all’inizio del suo pontificato ha dovuto fare molta strada a favore della umanità. I Papi come rappresentati della Chiesa Cattolica hanno confermato e non hanno mai taciuto la verità. Verità che va contro il pensiero moderno intriso di ideali materialisti, apparentemente differenti nella forma, ma identici nell’essenza, come il comunismo-marxista o il capitalismo liberale, ideali che degradano l’uomo nel suo aspetto più profondo, quello spirituale, riducendolo ad un semplice oggetto da sfruttare. Questo accade in molti paesi pseudo democratici occidentali, infatti proprio gli Stati Uniti d’America, che sono l’icona illusoria del benessere moderno, nascondono invece nel quotidiano lo sfruttamento dei più indifesi. Persone alle quali spesso vengono negati diritti di base, come la sanità e la giustizia, infatti gli U.S.A. sono uno dei paesi in cui la pena di morte viene maggiormente esercitata.

La proclamazione della enciclica de Humanae Vitae, di Paolo VI. (Una profezia scientifica) è stata contestata in maniera forte, credendo di soffocare la verità proclamata dalla chiesa che ha il compito di affermare la fede in ogni tempo.

Nessuna voce autorevole religiosa di confessione cristiana, protestante o ortodossa e neppure di altre religione ebraica o musulmana, ha mai speso parole in favore della verità denunciando i crimini perpetuati su tanti bambini non nati, che si calcola essere all’anno più di un milione solo in Europa come rivela il rapporto “The Evolution of the Family in Europe 2008” redatto dall’Istituto per le politiche familiari, ente indipendente con base in Norvegia, oppure sulla manipolazione degli embrioni per uso scientifico. Solo la voce del Papa si fa eco mediante tutta la chiesa cattolica per l’umanità. Verità che non scende e non può scendere a compromessi col pensiero moderno, ricco di ideali menzogneri in nome di una pseudo-libertà, che rende l’uomo schiavo delle proprie pulsioni e dei propri vizi, rendendolo sempre più simile ad una bestia, ne sono infatti prova tante azioni terribili lontane persino dall’agire degli animali. Zapatero vuole il silenzio della chiesa sull’aborto, come tutte le Nazioni in linea con il pensiero egoico moderno, alle quali non sta bene la verità annunciata dalla chiesa. Infatti se le persone prendessero coscienza di questa verità, non sarebbero più manovrabili attraverso le loro pulsioni al solo scopo di sfruttarle economicamente.

Proprio così, il Papa oggi è questo segno di contraddizione è pietra di scandalo, perché la verità di Cristo è proclamata a costo di qualsiasi compromesso, nessuna autorità politica può sopraffare questo evento, la famiglia, i giovani, l’uomo intero ha bisogno di coerenza, che solo nella verità proclamata può trovare sicurezza. È la verità del vangelo “hanno perseguitato me perseguiteranno voi” (Gv 15,20 ). Ma noi cattolici veri siamo con Pietro, e noi ci gloriamo di esserlo, ci rallegriamo ed esultiamo di appartenere alla chiesa di Gesù Cristo che ancora nel 2000 viene perseguitata e bersagliata per causa della verità per la libertà in Gesù Cristo.


d. Alberto Abreu

 

Letto 110 volte