Per le pene del cuore

È impossibile attraversare la vita
Senza provare pene profonde, estreme.
Gesù Cristo, sulla terra,
non è stato un’ora sola senza soffrire!
Non vi è altro cammino
Che porta alla vera vita,
se non quello del dolore.

Mio Dio, la mia sensibilità
È talmente delicata
Che mi sento ferito al contatto
Con tutte le cose create;
la mano dell’uomo è troppo rude
per lenire le mie piaghe
senza arrossarle.
Ti ringrazio di ciò che ho sofferto oggi,
pensando alla compensazione
che il tuo amore mi dona.
Tu sei buono con me.
Nelle mie amarezze
Io ritrovo presso di te la calma,
la consolazione, l’indulgenza.
Nutrito del pane celeste,
non rifiuterò il pane del sacrificio.

Io soffro molto,
ma se tu vedi le mie lacrime,
non lasciare che io proferisca lamenti.
Non voglio,
andandomene dalla santa Tavola,
gemere per vedermi sul calvario
unito a Dio crocifisso,
inondato di sangue!

Depongo ai tuoi piedi
Il mio povero cuore
Inondato d’amarezza,
ferito e spezzato dal dolore.
Ti benedico per le mie pene,
per le mie ansie,
certo che le più vive sofferenze
attirano i tuoi sguardi più teneri.

Amen

 

Letto 179 volte Ultima modifica il Lunedì, 15 Maggio 2017 11:26